Sollecito di pagamento e messa in mora – fac simile
Indica la somma dovuta e il termine per pagare. Inviata con raccomandata A/R o PEC, la lettera costituisce il debitore in mora e fa decorrere gli interessi.
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Sollecito di pagamento e messa in mora: cosa sapere
Quando un cliente, un inquilino o un conoscente non paga una somma dovuta, il primo passo è un sollecito scritto. Se contiene un termine preciso e la richiesta formale di pagamento, vale come costituzione in mora (art. 1219 del Codice civile): da quel momento decorrono gli interessi e la prescrizione si interrompe.
Cosa deve contenere
- i dati del creditore e del debitore;
- l’importo esatto, la causa del credito (fattura, contratto, prestito) e la scadenza originaria;
- un termine ragionevole per pagare, di solito 15 giorni;
- le modalità di pagamento e l’avviso delle azioni che seguiranno in caso di mancato pagamento.
Come inviarlo
Usa la raccomandata con avviso di ricevimento o la PEC, che danno la prova della data di ricevimento. Una semplice e-mail o un messaggio non sono sufficienti a dimostrare la messa in mora.
Interessi
- Tra privati si applicano gli interessi legali, il cui tasso è fissato ogni anno con decreto del Ministero dell’Economia, dal giorno della messa in mora.
- Nelle transazioni commerciali tra imprese o con la pubblica amministrazione si applicano gli interessi di mora del D.Lgs. 231/2002, più alti, che decorrono automaticamente dalla scadenza.
Se il debitore non paga
Con una prova scritta del credito (fattura, contratto, riconoscimento di debito) puoi chiedere al giudice un decreto ingiuntivo. Per crediti fino a 10.000 € è competente il giudice di pace. Per importi più alti o situazioni complesse è consigliabile rivolgersi a un avvocato.
Domande frequenti
Quanto tempo devo dare al debitore per pagare?
La legge non fissa un termine preciso: di solito si danno 15 giorni dal ricevimento, un termine considerato congruo.
Basta un’e-mail per mettere in mora il debitore?
Meglio di no. La raccomandata A/R o la PEC danno la prova del ricevimento, necessaria per la messa in mora.
La lettera interrompe la prescrizione?
Sì. Una richiesta scritta di pagamento interrompe la prescrizione, che ricomincia a decorrere da capo.
Cosa faccio se il debitore non paga neanche dopo il sollecito?
Puoi chiedere al giudice un decreto ingiuntivo, basato sulla prova scritta del credito. Per importi elevati è consigliabile l’assistenza di un avvocato.
Il modello ha carattere informativo e non sostituisce una consulenza legale. È stato preparato secondo la normativa in vigore a ottobre 2026. Prima di firmare verifica che corrisponda alla tua situazione e, nei casi particolari, rivolgiti a un professionista.