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Disdetta del contratto di affitto da parte dell’inquilino – fac simile

Scegli il motivo del recesso. Il preavviso (di norma sei mesi) decorre dal giorno in cui il proprietario riceve la lettera: la data di fine viene calcolata automaticamente.

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Disdetta del contratto di affitto da parte dell’inquilino: cosa sapere

L’inquilino può lasciare l’immobile prima della scadenza solo in alcuni casi e con un preavviso scritto, di norma di sei mesi. La lettera va inviata con raccomandata con avviso di ricevimento o con PEC: il preavviso decorre dal giorno in cui il proprietario la riceve, non da quello dell’invio.

Quando l’inquilino può recedere

  • Gravi motivi: la legge (art. 3, comma 6, L. 431/1998) permette all’inquilino di recedere in qualsiasi momento, con sei mesi di preavviso, se ricorrono gravi motivi. Devono essere fatti sopravvenuti, imprevedibili e indipendenti dalla sua volontà, che rendono troppo gravosa la prosecuzione dell’affitto (ad esempio un trasferimento di lavoro). È bene descriverli nella lettera.
  • Recesso previsto dal contratto: molti contratti prevedono che l’inquilino possa recedere liberamente, di solito con sei mesi di preavviso. Controlla la clausola del tuo contratto.
  • Disdetta alla scadenza: se non vuoi rinnovare il contratto alla sua scadenza, invia la disdetta almeno sei mesi prima (o con il termine indicato nel contratto).

Per i contratti transitori e per studenti universitari valgono le regole specifiche del contratto e degli accordi territoriali: controlla il preavviso previsto.

Canoni, riconsegna e deposito

  • Il canone e le spese sono dovuti fino alla fine del preavviso, anche se lasci l’immobile prima, salvo diverso accordo con il proprietario.
  • Alla riconsegna firmate un verbale con lo stato dell’immobile e le letture dei contatori, e ricordati di disdire o volturare le utenze.
  • Il deposito cauzionale va restituito con gli interessi legali, salvo danni documentati. Non può essere usato in compensazione degli ultimi canoni senza l’accordo del proprietario.
  • La cessazione del contratto va comunicata all’Agenzia delle Entrate entro trenta giorni: di solito se ne occupa il proprietario.

Domande frequenti

Quanto preavviso deve dare l’inquilino?

Di norma sei mesi, sia per i gravi motivi sia quando il contratto prevede il recesso libero. Alcuni contratti, ad esempio per studenti o transitori, possono prevedere termini diversi.

Da quando decorre il preavviso?

Dal giorno in cui il proprietario riceve la raccomandata o la PEC, non dalla data di invio.

Cosa sono i gravi motivi?

Fatti nuovi, imprevedibili e indipendenti dalla volontà dell’inquilino che rendono troppo gravosa la prosecuzione dell’affitto, come un trasferimento di lavoro o un peggioramento delle condizioni economiche o di salute. Vanno indicati nella lettera.

Posso usare il deposito cauzionale per pagare gli ultimi mesi?

No, salvo accordo scritto con il proprietario. Il deposito va restituito alla riconsegna, al netto di eventuali danni documentati.

Il modello ha carattere informativo e non sostituisce una consulenza legale. È stato preparato secondo la normativa in vigore a ottobre 2026. Prima di firmare verifica che corrisponda alla tua situazione e, nei casi particolari, rivolgiti a un professionista.

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